Trattamenti

Durante periodi di inattività muscolare o di caldo ambientale intenso l’elettrostimolazione della pompa muscolare del polpaccio può aiutare a prevenire i sintomi e le conseguenze della stasi circolatoria attraverso un processo non invasivo, non doloroso e senza effetti collaterali

 

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Fototerapia Bioptron è la terapia della luce che fornisce all’organismo luce atermica in grado di stimolare.

 

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Si tratta di una terapia iniettiva e prevede il trattamento completo del tessuto venoso superficiale degli arti inferiori eseguito e completato su un arto alla volta. Viene eseguita con il supporto di strumenti per amplificare la visione delle vene sottocutanee di cui il più famoso è il Veinlite.

 

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La scleroterapia consiste nell'iniettare all'interno di una vena patologica un liquido che ne determina la distruzione e quindi la fibrosi con riassorbimento e successiva scomparsa visiva e strumentale.

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La “superglue” sigilla internamente la safena malata senza necessità di anestesia locale perché non produce dolore. Risulta una tecnica endovascolare sicura ed efficace , particolarmente confortevole vista l’assenza di alcun tipo di trauma tessutale che non rende neanche necessaria contenzione elastocompressiva successiva.

 

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Si è cercato di affinare in questo modo e di rendere migliori i risultati a distanza di una tecnica da tempo utilizzata e conosciuta quale la scleromousse.

 

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La tecnologia laser, integrando 3 lunghezze d’onda differenti, permette una varietà di trattamenti e molteplici indicazioni terapeutiche.

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E’ una variante della scleroterapia tradizionale per trattare con sicurezza ed efficacia i vasi venosi patologici posti più in profondità rispetto alla pelle e quindi più difficilmente individuabili a vista. Viene infatti adoperato l’ausilio dell’ecocolordoppler per avere una scansione ecografica in tempo reale della situazione e pungere sotto ecoguida il vaso malato in sicurezza senza il dubbio di dove o cosa si vada a pungere.

 

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Si può integrare la scleroterapia tradizionale o la crioscleroterapia con l’ausilio di mezzi che amplificano la visione delle venule sottocutanee molto spesso responsabili della comparsa del capillare superficiale e che, a volte, non possono essere correttamente individuabili dal solo controllo visivo superficiale. Uno speciale strumentino, composto da LED a luce rossa ed arancione integrati tra di loro (veinlite), grazie ad un angolo particolare di incidenza sul piano cutaneo permette di esaltare la visione di questi vasi malati e quindi la loro puntura con efficacia e sicurezza potendo iniettare il farmaco sclerosante voluto oppure in alternativa molto spesso si utilizza per eseguire correttamente la fleboterapia TRAP.

 

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Al pari della scleroterapia tradizionale utilizza un farmaco inoculato all’interno della vena o del capillare da trattare per portarne al progressivo riassorbimento dopo la sua obliterazione. A differenza della scleroterapia tradizionale però, il farmaco utilizzato viene raffreddato a -40°C determinando un vantaggio in alcune situazioni perchè si somma danno termico al danno chimico e si sviluppa una più efficace vasocostrizione della zona trattata. Valgono le stesse norme comportamentali successive alla terapia come nel caso della scleroterapia tradizionale.

 

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Il laser endovenoso sigilla internamente la vena trattata, senza necessità di tagli o di strappare esternamente le vene. Funziona come una saldatrice termica all’interno di un tubo, sviluppando un calore che determina la sigillatura permanente della vena che nel tempo verrà riassorbita come un ematoma. Risulta tecnica di riferimento per il trattamento della malattia safenica con ottimi risultati e alti standard di sicurezza.

 

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La radiofrequenza sigilla termicamente la vena patologica senza necessità di eseguire tagli o gesti invasivi. Si esegue sotto controllo ecografico pungendo la vena con un ago da cui verrà fatta risalire la fibra internamente al vaso fino al punto necessario. Il vaso trattato viene ridotto a una specie di ematoma che nel tempo sarà riassorbito dall’organismo senza lasciare traccia

 

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A differenza delle metodiche ablative termiche non necessita di alcun tipo di anestesia, financo locale, e può essere svolta senza dolore da parte del paziente che sentirà semplicemente una vibrazione profonda nell'arto trattato. Questa vibrazione è prodotta dalla sonda posta internamente alla vena che, girando vorticosamente, ha lo scopo di danneggiare lo strato interno della parete e rilasciare contestualmente l’agente sclerosante che porterà il vaso a obliterarsi osservandone poi nel tempo il suo completo riassorbimento.

 

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Gestione Completa della Ulcere degli Arti InferiorI. Le ulcere sono una lesione della pelle.

Visita angiologica con ecocolorodoopler TSA, arterioso e venoso arti superiori, aorta addominali e vasi illiaci, cava e vene iliache, arterioso e veroso arti inferiori.