Metodica terapeutica per la malattia venosa degli arti inferiori e superiori

Fleboterapia TRAP
La T.R.A.P. (F(Ph)leboterapia Rigenerativa Ambulatoriale Tridimensionale) è una metodica terapeutica per la malattia venosa degli arti inferiori e superiori che ha l’obiettivo di ripristinare il corretto funzionamento delle vene e del circolo venoso superficiale senza necessità di intervento.
Le sue indicazioni sono precise e i risultati efficaci.
Si tratta di una terapia iniettiva e prevede il trattamento completo del tessuto venoso superficiale degli arti inferiori eseguito e completato su un arto alla volta.
Viene eseguita con il supporto di strumenti per amplificare la visione delle vene sottocutanee di cui il più famoso è il Veinlite.
Il primo obiettivo della terapia è la cura dei sintomi e il ripristino di una circolazione efficace, secondariamente a questo, un pò come se fosse un effetto collaterale della terapia, si ottiene il risultato estetico voluto.
In effetti una volta iniziata la terapia la prima impressione riferita dai pazienti è la sensazione di una gamba più leggera e meno pesante con risoluzione pressoché immediata dei sintomi della malattia.
Nella mia esperienza , iniziata nel 2006 dopo la frequentazione dell’ambulatorio di Sergio Capurro a Genova, viene eseguita preferenzialmente in alcuni tipi di presentazione della malattia e nei casi fortemente sintomatici in cui un approccio ancora meno invasivo permette di ottenere splendidi risultati.
Faccio sempre precedere il trattamento da una valutazione strumentale del circolo venoso superficiale e profondo per non sottovalutare condizioni patologiche che potrebbero rendere inefficace o non completamente efficace la terapia T.R.A.P. in tempi ragionevoli.
Come sempre la sartorializzazione del trattamento in base alle condizioni cliniche del paziente e alla presentazione della malattia permette di ottenere il risultato migliore nel minor tempo possibile con i livelli più alti di sicurezza garantibili.
Per questo motivo la terapia viene da me effettuata non “sempre e comunque” ma solo se ritengo possa essere la soluzione migliore per il mio paziente in quel momento della presentazione della sua malattia confrontandola con le altre metodiche a mia disposizione e da me eseguite.
Il colloquio pre-terapia che segue a una visita completa è sempre necessario per una corretta pianificazione e una illustrazione completa dei pro e dei contro di ogni approccio alla malattia venosa.
In effetti una volta iniziata la terapia la prima impressione riferita dai pazienti è la sensazione di una gamba più leggera e meno pesante con risoluzione pressoché immediata dei sintomi della malattia.
Nella mia esperienza , iniziata nel 2006 dopo la frequentazione dell’ambulatorio di Sergio Capurro a Genova, viene eseguita preferenzialmente in alcuni tipi di presentazione della malattia e nei casi fortemente sintomatici in cui un approccio ancora meno invasivo permette di ottenere splendidi risultati.
Faccio sempre precedere il trattamento da una valutazione strumentale del circolo venoso superficiale e profondo per non sottovalutare condizioni patologiche che potrebbero rendere inefficace o non completamente efficace la terapia T.R.A.P. in tempi ragionevoli.
Come sempre la sartorializzazione del trattamento in base alle condizioni cliniche del paziente e alla presentazione della malattia permette di ottenere il risultato migliore nel minor tempo possibile con i livelli più alti di sicurezza garantibili.
Per questo motivo la terapia viene da me effettuata non “sempre e comunque” ma solo se ritengo possa essere la soluzione migliore per il mio paziente in quel momento della presentazione della sua malattia confrontandola con le altre metodiche a mia disposizione e da me eseguite.
Il colloquio pre-terapia che segue a una visita completa è sempre necessario per una corretta pianificazione e una illustrazione completa dei pro e dei contro di ogni approccio alla malattia venosa.