Scleroterapia

La scleroterapia consiste nell'iniettare all'interno di una vena patologica un liquido che ne determina la distruzione e quindi la fibrosi con riassorbimento e successiva scomparsa visiva e strumentale.

La tecnica può essere eseguita a seconda del tipo di vena da trattare con diverse modalità: a vista (scleroterapia semplice), con l'ausilio di mezzi per aumentare la visibilità dei vasi da trattare (realtà aumentata), con l'ausilio dell'ecografo (ecosclerosi).

Il liquido iniettato può essere refrigerato a circa -40°C (crioscleroterapia), essere utilizzato a temperatura ambiente oppure mischiato ad aria (scleromousse).

Il risultato migliore si ottiene utilizzando la tecnica e il materiale più adatto alla vena patologica da trattare.

La compressione elastica successiva non sempre è indicata.

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Scleroterapia tradizionale

Si tratta di una metodica che, attraverso l’inoculazione di un farmaco dentro le vene patologiche o i capillari dilatati, porta alla obliterazione e riassorbimento progressivo dei vasi trattati ed è applicabile a quasi tutte le tipologie di vene malate.

Più le dimensioni della vena sono grandi meno però il risultato a distanza è efficace necessitando di eventuali ritocchi programmati nel tempo. Si possono riprendere immediatamente le proprie attività quotidiane a volte con la necessità di mantenere per qualche giorno medicazioni e calze compressive nella zona trattata.

Si evidenzieranno successivamente ematomi o indurimenti sottocutanei che nel tempo verranno riassorbiti al pari di eventuali iperpigmentazioni. Rimane sconsigliata l’esposizione al sole fino a riassorbimento degli ematomi e segni della terapia.

Crioscleroterapia

Al pari della scleroterapia tradizionale utilizza un farmaco inoculato all’interno della vena o del capillare da trattare per portarne al progressivo riassorbimento dopo la sua obliterazione. A differenza della scleroterapia tradizionale però, il farmaco utilizzato viene raffreddato a -40°C determinando un vantaggio in alcune situazioni perchè si somma danno termico al danno chimico e si sviluppa una più efficace vasocostrizione della zona trattata.

Valgono le stesse norme comportamentali successive alla terapia come nel caso della scleroterapia tradizionale

Scleroangiolaser

è una metodica combinata utile nel trattare le teleangectasie e capillari più fini o resistenti alla terapia convenzionale perchè associa i vantaggi della scleroterapia tradizionale a quelli del laser transdermico, minimizzando gli effetti collaterali delle due metodiche.

In effetti si potranno utilizzare in questo caso concentrazioni lesive minori per quello che riguarda il farmaco sclerosante iniettato e energie più basse per quello che riguarda il laser esterno ottenendo però un effetto finale potenziato proprio per l’associazione in contemporanea delle due metodiche.

Rimane necessaria una corretta protezione dalla luce solare nelle settimane successive fino a scomparsa degli ematomi e dei segni di trattamento.

Scleroterapia ecoguidata

E’ una variante della scleroterapia tradizionale per trattare con sicurezza ed efficacia i vasi venosi patologici posti più in profondità rispetto alla pelle e quindi più difficilmente individuabili a vista. Viene infatti adoperato l’ausilio dell’ecocolordoppler per avere una scansione ecografica in tempo reale della situazione e pungere sotto ecoguida il vaso malato in sicurezza senza il dubbio di dove o cosa si vada a pungere.

Scleroterapia con mezzi di realtà aumentata tipo Veinlite

Si può integrare la scleroterapia tradizionale o la crioscleroterapia con l’ausilio di mezzi che amplificano la visione delle venule sottocutanee molto spesso responsabili della comparsa del capillare superficiale e che, a volte, non possono essere correttamente individuabili dal solo controllo visivo superficiale.

Uno speciale strumentino, composto da LED a luce rossa ed arancione integrati tra di loro (veinlite), grazie ad un angolo particolare di incidenza sul piano cutaneo permette di esaltare la visione di questi vasi malati e quindi la loro puntura con efficacia e sicurezza potendo iniettare il farmaco sclerosante voluto oppure in alternativa molto spesso si utilizza per eseguire correttamente la fleboterapia TRAP.




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